Nell’ultimo ventennio si è sviluppata una forte sensibilità ed un diverso approccio culturale per la salvaguardia delle risorse del Pianeta.
In particolare in Italia, con Decreto Ronchi nel 1997 si è iniziato un percorso molto importante che ci ha portati oggi ad essere fra i primi paesi europei per percentuale di riciclo sui rifiuti prodotti.
Il Decreto è stato definito come “La regola delle 5 erre: riduzione, riuso, riciclo, raccolta e recupero".
Un cambiamento culturale in cui Apa Group si è subito sentita emotivamente e responsabilmente coinvolta.
Di fronte al dilemma di come poter contribuire a rendere più green il mondo in cui viviamo, abbiamo trovato subito risposta nelle 5 erre, diventando anche promotori della 6a:
 Riduzione:
ovvero concreta riduzione all’origine dei rifiuti. Apa Group in questo versante è impegnata nell’utilizzo alternativo delle lastre difettose e/o danneggiate, prima che vengano introdotte nel percorso del riciclo. Impieghiamo tutte queste lastre come rinforzo agli imballi e/o come sostegno per i bassi spessori durante il processo di taglio. Successivamente vengono immesse nel processo che le porterà a trasformarsi nuovamente in granulo.
 Riuso:
ovvero la pratica di trovare un nuovo utilizzo dei beni, così come sono. È un atteggiamento culturale e mentale che prende forma nella vita di tutti i giorni con piccoli gesti, la cui unione crea un vero movimento economico il cui scopo è quello di ricollocare gli oggetti ancora riutilizzabili. Il movimento dei dipendenti Apa Group ha trasformato bancali in piani di lavoro, display in scaffali, barriere in cornici…  
 Riciclo:
ovvero la trasformazione dei materiali di scarto in nuove risorse destinate alla creazione di beni attraverso processi industriali. La base del Riciclo è la raccolta differenziata dei rifiuti. In questo importante processo ci siamo impegnati sin da subito, non solo per dividere al nostro interno tutti i tipi di rifiuti destinandoli a diverse aziende specializzate nella raccolta di materiali specifici. Abbiamo voluto divulgare la cultura del riciclo anche ai nostri clienti, mettendo a disposizione il know-how e soprattutto il network che abbiamo creato nelle diverse province italiane, per rendere il recupero dei materiali di scarto il più diffuso e con il minor impatto ambientale possibile.
 Raccolta:
le persone sono gli attori principali di quest’attività attraverso la differenziazione dei rifiuti, tramite un giusto conferimento in appositi contenitori. In ogni deposito Apa Group ne abbiamo molteplici destinati ognuno ad un materiale specifico che verrà poi recuperato da un’azienda specializzata.
 Recupero:
quando i materiali di scarto non posso essere riciclati in nuova materia prima, perché il costo ambientale di recupero sarebbe più alto del beneficio, allora vengono destinati al recupero di energia termica. Grazie alla grande efficienza nelle altre 4 erre, questo aspetto ci coinvolge in parte minoritaria. Ad ogni modo ci capita di indirizzare ai termovalorizzatori scarti irrecuperabili in altro modo. Ad esempio con il riciclo termico, se correttamente incenerito, il PMMA genera solo acqua (H2O) e anidride carbonica (CO2) senza emissioni inquinanti. Da questo punto di vista, è persino migliore dei combustibili fossili, che contengono solfuro ecc.
Risparmio:
Un concetto da visualizzare a 360°. Apa Group in ogni deposito si è impegnata in un versante di risparmio di risorse e materiali. Da anni i nostri magazzini sono stati predisposti per un risparmio energetico nelle diverse stagioni, attraverso una coibentazione efficiente ed un ottimale equilibrio con lo sfruttamento della luce naturale. Ma non solo, anche i nostri archivi sono tutti dematerializzati da anni. Nei confronti della clientela siamo impegnati da tempo verso un’ottimizzazione dei piani di taglio, attraverso software e know-how specifici, per favorire il minor impiego possibile di risorse per ogni lavorazione.


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