Serre

Le serre sono un aiuto fondamentale per prolungare la coltivazione di piante e verdure che altrimenti soccomberebbero al freddo, oltre a permettere di anticipare molte colture fuori stagione.

La loro origine risale indicativamente al 1400, quando con la diffusione delle piante esotiche, nacque la necessità di ricreare un clima molto più caldo per poter coltivare queste piante anche nei luoghi freddi. Le prime strutture, per lo più in vetro e colonne di cemento, risalgono però al 1700.

Esistono diverse tipologie di serre che vanno a distinguersi in funzione della temperatura interna, della destinazione d’uso o della struttura.

Le tipologie distinte in funzione della temperatura sono:

  • Calde: ove la necessità è quella di mantenere una temperatura notturna fra i 16° ed i 20°
  • Serre fredde: in questa tipologia l’unico elemento riscaldante è il sole, senza alcun impianto di climatizzazione.
  • Temperate: ove la necessità è quella di mantenere una temperatura notturna fra i 10° ed i 14°
Le tipologie distinte in base alla struttura sono:
  • Serra a falda: è una una struttura che può avere falde simmetriche o asimmetriche, ma che consentono, se necessario, il montaggio di pannelli fotovoltaici
  • Serra a tunnel: si presenta con una volta ellittica o semicircolare ed il rivestimento è in materiale plastico
Le tipologie distinte in base alla destinazione d’uso sono:
  • Serre da essiccazione: utilizzate appunto per essiccare i prodotti agricoli.
  • Serre da coltivazione: come indica il loro nome sono utilizzate per la coltivazione
  • Serre per la forzatura: la loro destinazione d’uso è principalmente quella della crescita di piante e fiori.
  • Serre per la moltiplicazione: sono utilizzate per favorire lo sviluppo delle radici delle piante
  • Serre idroponiche: in questa tipologia è previsto l’utilizzo esclusivo dell’acqua
Tutte le serre hanno in comune alcune necessità costruttive come ad esempio il pavimento che deve garantire un corretto isolamento termico.

Le strutture normalmente sono realizzate in acciaio, mentre la copertura può essere in vetro o meglio ancora in policarbonato che si distingue per diversi aspetti:
  • È leggero, quindi non appesantisce le strutture portanti
  • Resistenza ai raggi UV
  • Trasparenza “regolabile” in base alle esigenze
  • Isolamento termico
  • Resistenza meccanica, resistenza agli urti
  • Facile lavorabilità
  • Riciclabilità.
  • Buona stabilità dimensionale
  • Ritardanza di fiamma ed eccellente resistenza al fuoco
  • Filtro agli ultravioletti nocivi

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